NORMATIVA FIRMA ELETTRONICA
La firma elettronica permette all’utente di autenticare e-mail e documenti Microsoft Office. L’Italia si è posta all’avanguardia nell’uso legale della firma elettronica, essendo il primo paese ad avere attribuito piena validità giuridica ai documenti elettronici. Fin dal lontano 1997 l’articolo 15 della L. 59/97 stabilisce infatti che "gli atti, dati e documenti formati dalla Pubblica amministrazione e dai privati con strumenti informatici o telematici, i contratti stipulati nelle medesime forme, nonché la loro archiviazione e trasmissione con strumenti informatici, sono validi e rilevanti a tutti gli effetti legali." Un documento firmato elettronicamente viene quindi ad assumere la stessa validità di uno cartaceo con firma autografa. Le implicazioni sono notevoli soprattutto per il settore privato: dalla validità dei contratti on line alla possibilità di emettere fatture commerciali o ordini di acquisto. La normativa relativa alla firma elettronica ha quindi subito diverse evoluzioni cercando di stare al passo con l’evolvere della tecnologia.
Oggi il comma 2 dell'articolo 21, come modificato dal D.Lgs. 4 aprile 2006, n. 159, stabilisce che "Il documento informatico, sottoscritto con firma digitale o con un altro tipo di firma elettronica qualificata, ha l'efficacia prevista dall'articolo 2702 del codice civile. L'utilizzo del dispositivo di firma si presume riconducibile al titolare, salvo che questi dia prova contraria." Stabilire una normativa sulle modalità e le possibilità di effettuazione della firma elettronica diventa quindi fondamentale per garantire la sicurezza di tutte le utenze.